In Italia il mercato del Real Estate sta soffrendo in maniera preoccupante la crisi economica globale. Il mercato del real estate è fortemente frammentato e, a parte pochi grandi gruppi organizzati, la maggior parte delle transazioni avviene tra piccolissime realtà, spesso in franchising ma con livelli di professionalità e qualità spesso inaccettabili.
Ho seguito nel 1994 il progetto CasaView: il primo portale dedicato al settore immobiliare in Italia. Il portale ebbe vita breve perché in quegli anni la maggior parte degli immobili non veniva ne descritta, ne fotografata esternamente, ne mappata geograficamente perché vigeva la regola del plurimandatario. Il venditore si teneva strette le informazioni per la paura di perdere il clinte a favore di un altro agente. Non solo, con la dicitura “trattativa riservata” il prezzo veniva stabilito di volta in volta in base al cliente stesso alla faccia della trasparenza.
Pochi sono i portali davvero completi e funzionati in Italia tra cui Casa.it e alcuni legati a portali di annunci economici. Le informazioni fornite sono comunque sempre poche, spesso errate o inadeguate. Da una indagine svolta nelle settimane scorse abbiamo individuato che oltre il 77% degli annunci risulta incompleto o palesemente menomato di informazioni essenziali.
Gli operatoti ritengono che internet sia ancora solo una vetrina virtuale dove presentare, come per gli annunci economici, un primo contatto per poi spostare il cliente verso altre scelte.
Interessante è il caso di Active Rain: un vero e proprio social network dove gli affiliati producono essi stessi i contenuti attraverso un applicazione di WordPress.
Si tratta di un community di oltre 150.000 membri con oltre 2 milioni di consumatori. Esiste un sistema di “premiazione” dei membri più attivi e reattivi alle richieste dei clienti. Il tutto è integrato con Facebook, Twitter, Linkedin, YouTube e MySpace. A tutto il resto pensato i gestori della comunità in cambio di un fee mensile.